fbpx

Decreto F-Gas

Il  27 gennaio 2012 è stato emanato un Decreto del Presidente della Repubblica  DPR n. 43, il quale obbliga le imprese che svolgono determinate attività, quali recupero dei gas refrigeranti, installazione, manutenzione, riparazione, o controllo delle perdite su apparecchiature di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore, a provvedere all’ottenimento della Certificazione F-gas e a formare i propri tecnici, che si occupano personalmente delle installazioni e delle manutenzioni, attraverso l’ottenimento di un patentino certificato F-Gas. Questa certificazione si rende necessaria al fine di garantire una maggiore professionalità tecnica di chi opera nel settore e soprattutto a contenere o azzerare le perdite di gas fluorurati ad effetto serra.

La normativa in questione è stata aggiornata e migliorata attraverso il “nuovo Decreto  F-Gas 2019” con D.P.R. n.146 del 16 novembre 2018 che prende il nome di Vademecum, entrato in vigore il 24 gennaio 2019.

Come funziona

La certificazione sarà riconosciuta con il “Patentino del Frigorista” per i tecnici e la “certificazione degli strumenti e delle procedure” per le imprese. 

La normativa si rivolge ed obbliga a conseguire la certificazione:

  • Le persone che svolgono attività di controllo delle perdite su impianti che contengono gas fluorurati ad effetto serra, attività di recupero di gas fluorurati ad effetto serra, attività di installazione e manutenzione di apparecchiature fisse di refrigerazione, attività di condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra. La certificazione dovrà essere conseguita attraverso un esame teorico e pratico presso un ente accreditato.
F-gas decreto 2019 tutte le novità

La richiesta d’esame dovrà essere avanzata da soggetti maggiorenni, attraverso presentazione di completa documentazione e pagamento della quota di partecipazione, che dimostrino di avere conoscenze sulle seguenti tematiche professionali:

  • Conoscenze del funzionamento del ciclo frigorifero;
  • Conoscenze delle normative di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
  • Conoscenze sull’uso e sulla manutenzione della strumentazione utilizzata.

La certificazione, “Patentino F-Gas“, viene rilasciata da un organismo nazionale autorizzato, il quale certifica che il soggetto soddisfa i requisii stabiliti dalla normativa.

Il soggetto dovrà essere iscritto all’interno del Registro Telematico Nazionale. L’iscrizione della sola persona fisica non è sufficiente, in quanto anche la Società o ente per cui svolge il lavoro dovrà essere in possesso della certificazione. Tale registro è istituito presso il Ministero dell’Ambiente e viene gestito dalla Camera di Commercio competente. L’iscrizione avviene esclusivamente per via telematica.

La certificazione ha una durata di 10 anni al termine dei quali sarà necessario rinnovarla nelle stesse modalità previste per la prima iscrizione. Durante i 10 anni, l’operatore gas deve dimostrare, ogni anno, attraverso un’autocertificazione, di aver svolto almeno un intervento, di non aver subito dei reclami e di non aver subito provvedimenti disciplinari.

Le tematiche affrontate nel programma di formazione sono le seguenti:

  1. Regolamentazione e norme tecniche applicabili;
  2. Prevenzione delle emissioni;
  3. Recupero dei gas fluorurati a effetto serra;
  4. Manipolazione sicura delle apparecchiature;
  5. Informazioni sulle tecnologie che consentono di sostituire i gas fluorurati a effetto serra.

da inviare alla Banca dati

Il consumatore finale del servizio, grazie a questa normativa, viene tutelato ed ha garanzia di efficienza del lavoro svolto. Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate, contenenti gas fluorurati a effetto serra, dovranno comunicare, a partire dal 24 luglio 2019, alla Banca dati, all’atto della vendita e per via telematica le seguenti informazioni:

Nome e caratteristiche prodotto venduto.

Numero e data della fattura o dello scontrino fiscale di vendita.

Dati anagrafici del cliente/acquirente.

Dichiarazione dell’acquirente recante l’impegno che l’installazione sarà effettuata da un’impresa certificata a norma dell’art. 10 del regolamento (UE) n. 517/2014. Ciò si rende obbligatorio per l’acquirente, che dovrà assicurarsi che l’azienda o il soggetto che installerà il prodotto acquistato, siano/sia in possesso di tali requisiti, pena sanzione.

Se l’acquirente è un’impresa installatrice, dovrà comunicare al venditore il numero di certificato F-Gas della stessa e l’anagrafica dell’utilizzatore finale.

Nel caso in cui il venditore offra all’utilizzatore finale il servizio di installazione dell’apparecchiatura venduta, la comunicazione alla Banca Dati sarà effettuata dal venditore.

Il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto può anche formalmente delegare ad una persona o Società esterna, c.d. “operatore” (tramite un contratto scritto) l’effettivo controllo e responsabilità dell’apparecchiatura o del sistema.