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Anche questo anno riserva delle opportunità per chi vuole cambiare il proprio impianto di riscaldamento, grazie all’Ecobonus. Prolungato per l’intera durata del 2020, quest’ultimo comprende delle detrazioni fino al 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti ad alta efficienza.

Ma andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta e come richiedere l’Ecobonus.

Cos'è l'Ecobonus?

L’Ecobonus è una detrazione fiscale fino al 65% del totale, IVA compresa, dall’Irpef o dall’ Ires (per le aziende), per interventi di efficienza energetica in edifici già esistenti. Esso si differenzia però dal Bonus casa, di cui parleremo nel prossimo articolo. L’obiettivo è quello di favorire sempre di più l’adozione di prodotti che possano dare dei benefici a livello ecologico e di risparmio energetico.

Regolamentato dalla legge del 27/12/2019 n. 160 Art. 1, l’Ecobonus è entrato in vigore dal 1° gennaio 2020 e sarà possibile richiederlo fino al 31 dicembre dello stesso anno. Diversi sono gli interventi che è possibile effettuare e per cui è possibile ricevere delle detrazioni fino al 65% del totale speso, fino ad un tetto massimo di €30.000, soprattutto nell’ambito della climatizzazione invernale. La detrazione verrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Nello specifico, è possibile avere una detrazione fino al 50% per la sostituzione del proprio impianto di climatizzazione invernale con caldaie a biomassa e caldaie a condensazione a classe A.

Mentre più vantaggiose sono invece le agevolazioni, fino al 65%, per l’acquisto e installazione di sistemi con termoregolazione evoluta, ovvero di:

Caldaie a condensazione di CLASSE A con Sistema termoregolazione evoluto;

-Generatori di aria calda a condensazione;

-Pompe di calore;

– Scaldacqua a PDC;

– Pannelli solari termici(i cosiddetti collettori solari);

Generatori ibridi (costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione)

 

Chi può beneficiarne?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

– le persone fisiche e partite IVA;

– i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);

– le associazioni tra professionisti; 

– gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

Quali sono le certificazioni necessarie?

Per beneficiare dell’Ecobonus è necessario presentare:

– l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato. Essa consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. In alcuni casi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori, per esempio, per interventi di sostituzione di finestre e infissi, per le caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW, per le pompe di calore di potenza elettrica assorbita minore di 100 KW , per i sistemi di dispositivi multimediali e per i sistemi solari termici.

– la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007). La scheda deve contenere: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.

 

Come richiedere l’Ecobonus

Ricevere l’Ecobonus è semplice, ti aiutiamo noi!

Da professionisti della climatizzazione, ti guidiamo in ogni passo.  Scegli il tuo nuovo sistema di climatizzazione invernale, seguendo i consigli dei nostri esperti. Al resto pensiamo noi, incluso montaggio e manutenzione del nuovo impianto, assistenza e compilazione modello ENEA per l’Ecobonus.

Ma vediamo nel dettaglio cosa fare una volta effettuata la scelta dei prodotti detraibili con Ecobonus.

Il prossimo passo è il pagamento della fattura la cui modalità varia a seconda che il richiedente sia titolare o meno di reddito d’impresa. In particolare è previsto che:

– i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale parlante (anche “on line”)

– i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione. Ai fini del reddito d’impresa, infatti, vale la regola secondo cui il momento di imputazione dei costi si verifica, per i servizi, alla data in cui sono ultimate le prestazioni e, per i beni mobili, alla data di consegna o spedizione, salvo che sia diversa e successiva la data in cui si verifica l’effetto traslativo.

 

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale parlante vanno indicati:

  •  la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa. In questo caso, quello dell’Ecobonus è la Legge 296/2006. La causale sarà ad esempio:

 “Relativo a lavori di efficientamento energetico che danno diritto alla detrazione prevista dalla Legge 296/2006A saldo della fattura n°…del…”;

  •  il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori);
  • indicare nella causale anche il numero di fattura pagata.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori trasmetteremo in via telematica all’ ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Ricorda di conservare la documentazione relativa ai lavori per almeno 10 anni. Il totale dei costi ti verrà infatti rimborsato in 10 quote annuali di uguale importo che dovranno essere inserite dal 2021 all’interno della dichiarazione dei redditi.

Pronto a riscaldare la tua casa rispettando l’ambiente?

Scopri tutti i prodotti che rientrano nell’ Ecobonus visitando il nostro punto vendita di Viale Africa, 186/A Catania.

Ti aspettiamo!